CONFEDERAZIONE
GENERALE
ITALIANA DEL
LAVORO
Bari, 4 Marzo 2003
NO! alla crisi della Getronics (ex-OlivettiRicerca) di Bari
La CGIL e la Fiom considerano estremamente gravi le scelte tese ad abbandonare o ridimensionare fortemente la presenza dello stabilimento pugliese della Getronics. Sembra essere questa infatti l’intenzione del management, avendo esso adottato i provvedimenti di Cassa Integrazione, principalmente Bari e in Puglia.
Non è accettabile che un altro grande gruppo industriale come la Getronics (26000 persone nel mondo, 2800 in Italia, circa 200 a Bari) abbandoni il territorio pugliese, soprattutto quando si tratta di mercati innovativi come quello della Information e Communication Technology.
Quando più di dieci anni fa venne annunciato, il progetto di costruzione del centro ricerche di Bitritto, si intravidero prospettive di sviluppo e occupazione in un ambito - le nuove tecnologie - che avrebbero portato valore aggiunto a tutto il territorio pugliese, così come era previsto nel Contratto di Programma che finanziava sia i progetti che la costruzione del sito.
Queste professionalità ora ci sono e devono restare nel territorio pugliese. Nello stabilimento di Bari della Getronics esistono i più qualificati ed innovativi laboratori di sviluppo in Italia relativi alla Gestione del Protocollo Informatico per la P.A., alla Sicurezza delle Reti e alla sperimentazione della Carta di Identità elettronica; così come forte è la capacità di rendere servizi attraverso la disponibilità di ContactCenter. Noi pensiamo che questi laboratori debbano essere rafforzati ed utilizzati al meglio.
Su questi temi noi crediamo che la Getronics e le Istituzioni regionali e territoriali debbano consapevolmente assumersi delle reciproche responsabilità: la prima, di confermare e consolidare la propria presenza in Puglia; le seconde, di garantire le migliori condizioni perché questo obiettivo possa essere realizzato; il tutto nell’ottica di garantire l’occupazione sul nostro territorio delle competenze esistenti.
Siamo ben coscienti della crisi in atto nel settore della ICT e proprio per questo riteniamo che il livello di attenzione nei confronti di queste realtà debba urgentemente crescere da parte del governo regionale e delle istituzioni locali.
La CGIL e la FIOM giudicano negativamente il vuoto di iniziativa e proposta della regione Puglia che assiste, ormai da due anni, passivamente alla riduzione/cancellazione di tutti gli investimenti nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni e contemporaneamente allo smantellamento di tutti i centri di eccellenza presenti nel territorio. Il governo regionale si dimostra, purtroppo, incapace di interloquire con i grandi gruppi industriali e/o gestori di servizi. Non è in grado neppure di aprire tavoli di confronto.
E’ nostra convinzione che se si vuole favorire lo sviluppo del tessuto produttivo locale e meridionale si debbano, insieme, privilegiare da un lato il consolidamento delle strutture esistenti e dall’altro operare per la valorizzazione delle risorse umane ed ambientali del territorio.
Per questo, a breve, ci faremo promotori di una iniziativa pubblica indirizzata a rilanciare il consolidamento e lo sviluppo del settore dell’informatica e delle telecomunicazioni nella nostra regione e chiederemo alle istituzioni, alle imprese e ai diversi soggetti sociali ed economici un loro contributo per invertire la tendenza in atto.
CGIL PUGLIA FIOM CGIL PUGLIA
CGIL BARI FIOM CGIL BARI