Queste note riguardano quei lavoratori che, prossimi alla pensione, rischiano di vedersi vanificare le loro aspettative a seguito del decreto Monti del 4 dicembre in maniera pensionistica. Oggi alcuni lavoratori insieme ad un delegato Fiom di Roma hanno incontrato il dott. Leggio, dirigente del Ministero del Lavoro. L'obbiettivo era chiarire la questione che riguarda quei lavoratori che, aderendo alla mobilità, potrebbero traguardare la pensione secondo i criteri precedenti il decreto del governo Monti. 1) Non ha importanza se il lavoratore aderisce alla mobilità dopo il 4 dicembre (decreto Monti), l'importante è che l'accordo sindacale sulla mobilità sia antecedente quella data, e la nostra mobilità rientra in questo caso. Resta il fatto che il lavoratore deve accedere alla mobilità entro il 31 dicembre. 2) Secondo il dott. Leggio il vincolo di spesa previsto dal governo verrà superato e non sarà un problema. 3) Resta invece irrisolto, nonostante sia stato interpellato lo stesso dott. Mastropietro, direttore generale del Min. Lavoro, il problema relativo al fatto se la finestra temporale debba o meno essere compresa all'interno del periodo di mobilità. Il problema è grave perché il lavoratore rischia di NON andare in pensione!